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  Per decenni la fotografia ha vissuto in un’aura di magia e i fotografi, la casta privilegiata che amministrava questa magia, inseguivano la foto iconica, la foto che dice tutto. “Una fotografia parla da sola” è stato il leitmotiv che girava nelle mostre, nelle redazioni e nella comunicazione visiva in generale. La rivoluzione digitale ha, forse, offuscato questa magia ma ha dato alla fotografia, attraverso la semplificazione del suo meccanismo di produzione, una diffusione, una democratizzazione senza precedenti e dimensioni nuove come quella di linguaggio sociale e di mezzo espressivo ubiquo e alla portata di tutti. Anche lo sguardo è cambiato, lo sguardo di tutti, sulle immagini e il loro rapporto con il mondo. Per qualcuno questo è stato un male, ma può essere un male il fatto che si sia realizzata, attraverso la tecnica, la pienezza della natura intima della fotografia, che è quella di essere un prodotto e un meccanismo di relazione? È  sempre stata questa l’es...

Vicini di casa

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  Torino, Porta Palazzo - 2013 Porta Palazzo è un quartiere di Torino dove convivono circa 55 etnie diverse, luogo di immigrazione da tutto il mondo e di integrazione multiculturale: 39000 abitanti, di cui 12000 di origine straniera, contraddizioni e risorse in continuo mutamento. Al suo interno, il quartiere ospita quotidianamente il più grande mercato multietnico d’Europa. Ero lì per vedere questa realtà e per cercare di raccontarla con la fotografia. Quando ho visto l’interno di questo antico palazzo scrostato e la sua scala a chiocciola, mi è sembrata una straordinaria metafora di cosa significhi essere stranieri l’uno per l’altro ma vicini di casa. Così è nata l’idea di questa foto. Ne ho parlato con Cecilia, un’amica locale che si definisce architetto sociale, molto attiva sulle pratiche di vicinato, che mi aveva fatto da guida per l’occasione e mi ha aiutato a organizzarla. A una data ora, questi vicini di casa, torinesi, immigrati dal sud, magrebini, palestinesi, ...

Dopo la guerra

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    Sarajevo -  1996 Gli uomini hanno difeso la città ma sono state le donne a salvarla  “I sarajevesi non si limitarono a difendere la propria città ma anche un’idea di convivenza che qui si respira da sempre. Chi è moralmente determinato a difendersi è più forte di chi attacca. Gli uomini hanno difeso la città ma sono state le donne a salvarla, lo dico senza alcuna retorica. Nonostante tutto ebbero il coraggio di far nascere i bambini in quell’inferno, di lavorare negli ospedali, di mandare avanti le scuole. Mentre i mariti e i figli erano al fronte, furono loro a custodire la voglia di vivere di questa città”.  ( Intervista a Jovan Divjak, Avvenire, sabato 5 gennaio 2019) Jovan Divjak è stato G enerale dell’Armija, l’esercito bosniaco.   Durante la guerra in Bosnia Erzegovina (1992-1995), Sarajevo subì un assedio da parte dell’esercito serbo-bosniaco di 1425 giorni: le principali strade che conducevano in città furono bloccate, così come i rifornim...

Donatori di musica

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  Massa Carrara - 2013 Il primario del reparto oncologia dell’ospedale e il suo vice trasportano un  pianoforte nel pianerottolo per una serata di musica. Un giorno ci toccherà morire, ma tutti gli altri giorni no (" Và dove ti esplode il cuore", Vasco Brondi)   Donatori di Musica è una rete di musicisti, medici e volontari, nata nel 2009 per realizzare stagioni di concerti negli ospedali oncologici. L’esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo è un diritto di tutti, e in particolare di chi si trova ad affrontare malattie gravi proprie o di familiari. I musicisti sono sempre di assoluta qualità, non si mettono il frac e dialogano con il loro pubblico, presentando i brani e scegliendo un programma di facile ascolto. È previsto un momento conviviale dopo i concerti, perché i pazienti possano parlare e conoscere personalmente i musicisti, nell'ottica di un abbattimento delle barriere e delle distinzioni tra malato e sano , tra medico e pazient...

Il coraggio di amare fino in fondo la sua terra

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  Pollica-Acciaroli (Salerno) - 2010 Il 5 settembre 2010, Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, eletto per la quarta volta con il 100% dei voti, con il sogno di rendere il paese bello, pulito e libero da speculazioni, viene ucciso in un agguato di camorra. Tutto il paese partecipa al funerale del “ sindaco pescatore”. CLICCA QUI per il reportage fotografico 

La vita di Rosa

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  Napoli, Quartiere Barra - 2008 I sogni, il matrimonio, i figli e una vita che va così CLICCA QUI per ascoltare l'audio (2008) CLICCA QUI per leggere l'intervista completa a Rosa Apice

Lezione di poesia

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   Akka, sud del Marocco -  2012 Jamila Hassoune, libraia di Marrakech, organizza, dal 2006, la Carovana del Libro, uno spazio culturale mobile che ogni anno, con 15-20 volontari di tutto il mondo, porta nelle zone rurali interne del Marocco gli strumenti per l’accesso al sapere e il contatto fra giovani di aree culturali diverse. " Considero la cultura e l’educazione una condizione indispensabile per la costruzione di uno spirito di cittadinanza responsabile; l’educazione è la colonna portante di tutto: bisogna investire nelle scuole, incoraggiare la lettura. Questo vale anche per i paesi europei: dobbiamo tutti interrogarci su che cosa si offre ai nostri giovani perché possano integrarsi.   È la cultura che ci permette di crescere e diventare tolleranti: noi accettiamo l’altro perché siamo curiosi di capirlo. L’esperienza della Carovana mi conferma in ogni occasione il valore dell’apertura delle menti e di una conoscenza accessibile a tutti. La cultura non può es...

Nonostante

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  1999 - Kosovo Li avevano cacciati di casa così, di punto in bianco. Una famiglia casomai era lì che beveva il caffè: "Fuori tutti!" La guerra del Kosovo è stata una delle ultime guerre balcaniche seguite alla dissoluzione della Jugoslavia. Anche questa, come le precedenti, è stata caratterizzata dall’aggressione del nazionalismo serbo a comunità, in questo caso albanese, che volevano costituirsi in stati indipendenti. Fotografi di guerra hanno documentato con dedizione personale e coraggio le atrocità di queste guerre, al loro lavoro va il nostro rispetto e gratitudine. Ma esiste un altro modo di raccontare le guerre, quello di cercare dentro una comunità che sta vivendo un momento di massima crisi, la forza di resistere e salvare la vitalità della propria anima. I cecchini che dall’alto delle colline di Sarajevo assediata miravano appositamente i civili, così come i missili di Putin in Ucraina colpiscono appositamente ospedali e condomini, oltre che obiettivi militari, han...

La palestra di Meo

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  Ravenna - 2009 Meo Gordini è una leggenda vivente della boxe dilettantistica italiana. Fuori dalla sua palestra una grande fotografia di Cassius Clay e i Beatles, dentro decine di fogli di carta appesi ai muri che parlano di rispetto, di ricerca di talento, di disciplina che sappia domare la sofferenza, di porte aperte per tutti. La boxe vissuta come insegnamento di vita. CLICCA QUI per ascoltare l'audio (luglio 2024)

Ricerca pura

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  Marsiglia - 2014 Il gruppo di ricerca di gravità quantistica di Carlo Rovelli CLICCA QUI per ascoltare l'audio (luglio 2024) CLICCA QUI per leggere l'intervista completa a Carlo Rovelli 

Maria

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 Rimini - 1993 Trans spagnola. Le discoteche di Marbella, Lucia Bosè e Gina Lollobrigida, il lungomare di Rimini CLICCA QUI per ascoltare l'audio (1993) CLICCA QUI per leggere l'intervista completa a Maria 

Sinti

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  Bologna - 1994 Il campo nomadi e la città. Il racconto di Desy Debar CLICCA QUI per ascoltare l'audio (1994) CLICCA QUI per leggere l'intervista completa a Desy Debar 

Maestri di strada

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  Napoli, Quartiere/Barra S.Giovanni - 1998 Cura, bellezza e sogno sono indispensabili quando il destino sembra già scritto. Il racconto di Ciro. CLICCA QUI per ascoltare l'audio (2024) CLICCA QUI per l'intervista completa a Ciro Naturale

Avdo e Mira

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  Mostar - 1994 Una sera abbiamo notato una luce al terzo piano di un condominio completamente distrutto, situato esattamente sulla linea del fronte. Nel 1994 la guerra spaccava a metà la città bosniaca di Mostar fra le due parti in guerra, quella bosniaca-musulmana e quella croata-cattolica. Ospiti di un’associazione umanitaria giravamo in entrambe le parti con un blindato dell’Onu, passando dai checkpoint. Una sera, nel confine fra le due parti abbiamo visto un grande condominio completamente distrutto, eccetto due finestre, in alto, le uniche illuminate nel buio. La mattina dopo, con un’interprete, siamo andati e abbiamo incontrato Avdo e Mira, nel loro appartamento ricostruito dagli inglesi. Anni dopo, ritornando in Bosnia a guerra finita, sono ritornato lì, il condominio era ancora nelle stesse condizioni, Avdo non c’era più, si era tolto la vita. Ho dato a Mira la loro foto. CLICCA QUI per leggere l'intervista completa a Avdo e Mira

Nuovi agricoltori

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  Friuli - 2023 ... e poi c'è lui, che sembrava uscito dalla valle dell'eden Da più di tre anni giriamo il centro-nord Italia per fare foto e video-interviste agli agricoltori, per una campagna di Conad sui suoi produttori, ideata e gestita da Casa Walden. La realtà che abbiamo conosciuto non ha più niente a che fare con l’idea classica del contadino. Ci ha stupito per la vitalità dell’impresa e del pensiero, per la giovane età dei protagonisti e per la capacità di unire tradizione e tecnologia. C’è l’azienda di Viserba che monitora, in un luminoso ufficio computerizzato, ogni singolo lotto di zucchine per sapere di cosa hanno bisogno per crescere meglio, ma controlla anche i produttori associati sugli standard dell’etica del lavoro. C’è il giovane coltivatore di funghi che ci parla di come occorre adeguare il tempo della vita al loro tempo e che non c’è compleanno o capodanno che tenga, se si vuole crescerli bene. Ci sono i tre amici delle Marche che hanno lasciato lavor...